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Frittate senza glutine: la tela perfetta per i tuoi avanzi

  Immagine da Pixabay La frittata è un piatto classico, amato per la sua semplicità e versatilità. È la soluzione ideale per dare nuova vita agli avanzi di verdure, formaggi e salumi che popolano il nostro frigorifero. Ma cosa succede se seguiamo una dieta senza glutine? Niente paura, la frittata si presta perfettamente a deliziose varianti gluten-free, grazie all'utilizzo di farine naturalmente prive di glutine. La versatilità della frittata senza glutine La frittata senza glutine è un vero e proprio jolly in cucina. Puoi sbizzarrirti con gli ingredienti, utilizzando qualsiasi verdura, formaggio o salume avanzato. Zucchine, spinaci, patate, peperoni, broccoli... la lista è infinita! E per quanto riguarda i formaggi, opta per quelli naturalmente senza glutine come la feta, la ricotta, il parmigiano reggiano o la scamorza affumicata. Le farine senza glutine: alleate di gusto e leggerezza Per preparare una frittata senza glutine, basta sostituire la farina di gra...

Menù Smartfood

La tipologia alimentare denominata "Smart food" non è un collegamento di cibi attraverso le porzioni, ma un equilibrato mix di nutrienti.
Normalmente il pasto dovrebbe essere composto dalle verdure e dalla frutta, nello specifico più verdure che frutta, come sostiene il Dipartimento di nutrizione dell'università di Harvard (Stati Uniti). Deve essere ricco di acqua e di fibra, il pasto con più vegetali sazia, frena l'assorbimento di zuccheri e grassi ed ha un apporto calorico basso e portano sostanze benefiche, dai fito-composti alle vitamine. Anche la frutta può rappresentare un eccellente ingrediente ed essere inserita allo yogurt, alle varie pietanze e alle insalate. Per ottenere risultati soddisfacenti, l'ideale sarebbe di cambiare il più possibile le combinazioni degli alimenti, per assicurarsi tutti i tipi di nutrienti. La maniera più pratica è quella di affidarsi al metodo di mischiare i colori: il bianco dei cavolfiori, il rosso dei pomodori, il verde delle zucchine, il giallo e l'arancio di nespole, arance e carote, il blu e il viola di fichi e melanzane ecc.... Un quarto del pasto va dedicato ai cereali, i migliori sono quelli integrali, hanno il glucosio, la benzina dell'organismo, incluso il cervello. L'ultimo quarto del pasto è rappresentato dalle proteine (non sono quelle della carne rossa) dei legumi, del pesce, della carne bianca, delle uova e dei formaggi freschi (latticini). Anche la frutta a guscio (noci, mandorle, pistacchi) e i semi hanno una parte proteica oltre a racchiudere i grassi buoni. Nel menù smart food non bisogna evitare i condimenti. L'olio extravergine di oliva e gli altri oli di semi spremuti a freddo sono fonti di acidi grassi insaturi, hanno la funzione di spazzare via dalle arterie il grasso accumulato in eccesso, mettendolo al riparo dall'aterosclerosi. Il consiglio da dare è quello di condire senza esagerare con le quantità, così come è bene inserire le erbe aromatiche e spezie, protettive e utili per diminuire il sale, nemico della pressione arteriosa!

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